giovedì 1 settembre 2011

Mi sono diplomato in fumetti.

Quest'anno mi sono diplomato. Tema scelto:
Mappa concettuale
Il fatto è eclatante perchè è BELLO. Ancora più bello perchè ne hanno parlato i SUPERAMICI e in particolare Maicol&Mirco.
Qui pago Maicol (a DX) per avere pubblicità 
Certo è che se l'hanno fatto un motivo ci sarà! E c'è?! Certo che c'è!
Perchè prima di divenire amico di questi simpatici buontemponi dell'arte nostrane ne ero un super(Ah!Ah!)fan! E grazie allo stalking abbiamo stretto amicizia.
Potevo quindi non portarli al mio esame? Nossignore! Ed è per le profonde e commoventi parole (si, lo dico io) che a loro ho riservato che in cambio loro hanno a me riservato tale onore. Ma bando alle ciance! Ecco tutto il malloppo! Gustatevelo!

QUI PARLANO DI ME: AAAAAAAAAH!!!       WOW!      YEAH!

Breve premessa/Spiegazione introduttiva:
Ho presentato insieme alle schede da me redatte (attingendo in alcuni casi, soprattutto per le biografie, dal web) i volumi delle opere in questione in questione. Caso particolare sono stati gli Arcanoidi, essendo una serie web, dei quali ho stampato su cartoncino A4 la prima pagina/puntata/copertina su un lato e sull'altro ho stampato in orizzontale un collage delle prime 3 vere pagine o puntate (potete vedere ciò subito sotto).
L'idea era di fare una piccola introduzione prettamente orale sulla storia del fumetto e poi accennare qualcosa su autore ed opera per poi parlare più ampiamente dei contenuti per riallacciarsi con l'argomento della materia  . Tutto interamente e completamente fatto da me, non me ne vogliate per alcuni errori che ho notato io stesso sia scritti che magari grafici.

Ecco la mia "tesina":

ARTE: Maicol&Mirco (the Arcanoids) - (Il Cubismo) Picasso
Stampata verticalmente su un cartoncino A4 (1d2) - Fronte
Collage personale stampato orizzontalmente (2d2) - Retro

STORIA: Alan Moore+Dave Gibbons (Watchmen) & Tuono Pettinato (Bastardi da Guerra) - (Vietnam) Guerra Fredda 

FILOSOFIA: Winsor McCay (Little Nemo in Slumberland) - (Il sogno) Freud


FISICA: Katsuhiro Otomo (Memories/Magnetic Rose) - La corrente elettrica nei metalli
ITALIANO: Leo Ortolani (Rat-Man) - (Machere) Pirandello

INGLESE: Alan Moore+David Lloyd (V for Vendetta) - (1984) George Orwell

LATINO: Hiroaki Samura (L'Immortale) - (Il tempo) Seneca
GEOGRAFIA ASTRONOMICA (scienze): Eiichiro Oda (One Piece) - La Luna


!!!INTERVISTE!!!
COSI' COME MI SON PERVENUTE!

DIRETTAMENTE PER VOI TUONO_PETTINATO intervistato da me.
Andiamo ad incominciare:

1-Potrebbe leggerci la sua carta d'identità con trasporto e narrarci dove e quando nacque? Insomma le nozioni biografiche di base.

Tuono Pettinato, classe '76, pisano di nascita, dato in prestito a bologna ed in seguito restituito con ignominia alle patrie pisane. residenza in un quartiere pieno zeppo di nomi risorgimentali. noto anche con il nome di Andrea Paggiaro, un nome d'arte adottato per pagare le bollette.

2-Come è diventato artisticamente quello che è ora?

disegnando tantissimo, leggendo anche di più, nutrendomi di spunti (e di spuntini) non solo inerenti al fumetto, vedendo un sacco di film belli brutti e medi, studiando cinema, leggendo libri e fumetti a volontà, copiando e rielaborando, confrontandomi con gli amici fumettari, facendo delle autoproduzioni assieme a spiriti affini, presenziando ad un sacco di mostre, fiere, laboratori, eccetera. tormentando costantemente e con fierezza gli amici con le mie ossessioni fumettare.

3-I maestri o le cose che l'hanno ispirata ed influenzata artisticamente.

diversi per ogni mia fase storica. Snoopy (Schulz) e Asterix (Goscinny) erano le mie letture fisse, prima ancora che sapessi cosa voleva dire la parola 'autore'. Calvin & Hobbes, il Mago Wiz, Beetle Bailey, B.C., Slurp, e cominciavo a notare che c'erano dei nomi di persone accanto al titolo del fumetto. con Daniel Clowes ho scoperto che il fumetto poteva raccontare cose più profonde, personali e anche disturbanti. col tempo, ho cominciato a guardare agli autori anche come modelli per singoli aspetti ai quali volevo avvicinarmi, come il segno, o la colorazione, o il modo di raccontare, l'approccio all'umoristico, etc. mettiamoci, in ordine sparso: Matt Groening, Blutch, Mike Mignola, Kaz, Tony Millionaire, Seth, Ivan Brunetti, Jason...

4-Quando può esprimersi al suo massimo e liberamente sceglie sempre una combinazione di pochi ma accesi colori, di solito solo tre, perchè?

questa scelta deriva un po' da un mio bisogno di stilizzazione, un po' di un fare di necessità virtù. non ho mai fatto scuole d'arte o di disegno, per cui sia al disegno che alla colorazione ci sono arrivato un po' a tentoni per conto mio. sentendomi un po' perso nell'utilizzo dei colori, preferisco sceglierne pochi ma ben in accordo tra loro e che diano un colpo d'occhio forte, spesso con la colorazione a photoshop che rende ancora più acceso e 'pop' questo contrasto. guardo molto ai fumetti di Seth, Ivan Brunetti, Dupuy e Barberian, Max, Mignola, che sfruttano un approccio simile al colore.

5-Se dovesse scegliere una particolarità che meglio distingua il suo disegno?

il tratto essenziale e cartoonoso. le mani con 4 dita come topolino. il segno morbido, fluido e rassicurante anche (e spesso) quando devo raccontare cose terrificanti. veloce, privo di orpelli non necessari. il più possibile espressivo e divertente.

6-Ne "Bastardi da Guerra" hai scelto di rappresentare il Vietnam ed i suoi "scarti": I veterani di guerra, è perchè essi sono gli outsider per eccellenza e quindi quali soggetti meglio di loro per essere usati come metafora generale dell'emarginato? E' quindi la figura dell'altro, del diverso, dell'emarginato, proprio, molto cara alla tua narrativa o no?
E se così non fosse, quale possiamo dire essere un soggetto che accomuna le tue storie?

direi che è tutto vero quel che dici. "bastardi da guerra" nasce con un'intuizione di base: sovrapporre l'immaginario canino (inizialmente, dei cani teneroni come Spotty e la Pimpa) e quello dei film sul vietnam, col suo corredo di luoghi comuni, costanti ricorrenti e frasi fatte. con la convinzione che i due elementi, per quanto radicalmente opposti, avessero da spartire molto più di quel che poteva sembrare. cani abbandonati, reduci lasciati in disparte, il disagio sociale dei veterani, la rabbia canina ed il rancore covato. forse sono le parole 'veterano' e 'veterinario' che mi hanno creato un corto circuito in testa. fatto sta che dopo un po', lavorandoci, il progetto era diventato il far interagire tipologie canine e tipologie umane socialmente definite. 
l'emarginato è una risorsa fortissima da usare nelle storie. in Apocalypso, molte storie sono incentrate su un personaggio anomalo, un mostro rispetto alla norma, che proprio grazie a questa diversità riesce in qualche modo a mostrarne il senso (o l'assurdità, la mancanza di senso). è un po' un modo di procedere per paradossi, che cerca di spiegare un argomento introducendo un elemento totalmente incongruo (una prospettiva canina per cogliere lo spirito dei film sul vietnam). quando tra due elementi apparentemente assurdi saltano fuori tratti comuni inaspettati, significa che questo modo di procedere sta funzionando.


MAICOL&MIRCO CI RACCONTANO LE ORIGINI DEL MITO!

1-Quando si è formato il collettivo dei Superamici? (In che anno?)
2-I tuoi dati anagrafici? (praticamente apri la carta d'identità e leggila)
3-Raccontami un pò le tue origini artistiche, le ispirazioni ecc. ecc.
4-Perchè usi così tanto la geometria?

1-2007, 1974 anni dopo la scomparsa di Cristo
2-Maicol&Mirco, evoluzione di Michael Rocchetti (02-09-1978) e Mirko Petrelli (29-01-1977), nati a San Bendetto del Tronto (AP).
   Vivono, con il coltello tra i denti. lontano dalla Norvegia.
3-La nostra formazione è stata una fuga. Una finestra sfondata nel bagno della nostra infanzia, con una corda di lenzuola colorate a pennarello. Le tracce che lasciamo servono a depistarvi. Lasciateci in pace.
4-Ci interessa prediligere la narrazione, eliminando il superfluo.  La nostra ossessiva ricerca volta ad un nichilismo minimale, ci ha portato alla -terribile-scoperta, che si può far soffrire anche un cerchio, mettere in ginocchio un triangolo, far disperare un quadrato. Una tragedia Shakespiriana durante l'ora gi geometria.
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